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Norme per gli autori

 
Rapporti con l'editore
Funzione e struttura degli articoli
Materiali da inviare
Tabelle e figure
Bibliografia

 

Rapporti con l'editore

Recenti Progressi in Medicina
pubblica articoli originali, casi clinici, comunicazioni brevi, editoriali, note di attualità, segnalazioni di prospettive clinico-terapeutiche, rassegne, lettere: nell’ambito della medicina interna ed aree correlate.
I lavori sono accolti a patto che siano inediti e che non saranno successivamente pubblicati altrove.
La responsabilità del contenuto scientifico è esclusivamente degli Autori.
La proprietà letteraria degli articoli viene ceduta alla Casa Editrice e ne è vietata la riproduzione, anche parziale in qualsiasi forma e con qualunque mezzo, da parte di terzi. Devono essere inviati, anche per e-mail, alla Direzione della Rivista, presso

Il Pensiero Scientifico Editore,
via San Giovanni Valdarno 8, 00138 Roma
tel. 06.86282335 (Redazione)
fax 06.86282250
E-mail:
luca.defiore@pensiero.it (Giovanni Luca De Fiore)
ml.rossi@pensiero.it (Marialidia Rossi)

È richiesta una lettera che assicuri che lo scritto è inedito, che confermi la cessione alla Casa Editrice della proprietà letteraria dell’articolo, che dichiari l’inesistenza di conflitti di interesse e che suggerisca la sezione della Rivista cui l’autore vorrebbe destinare il lavoro. Nel caso di articoli firmati da più autori è richiesta una dichiarazione che renda noto il contributo individualmente prestato alla preparazione del contributo. Tutti gli autori devono aver contribuito alla ideazione del contenuto e alla ultima revisione.
Particolare attenzione va riservata alla dichiarazione circa la possibile esistenza di conflitti di interesse.
Questi ultimi, infatti, se esplicitati non costituiscono motivo di penalizzazione nella valutazione del lavoro. Al contrario, la verifica da parte della redazione o dei revisori della esistenza di interessi potenzialmente in conflitto (partecipazione a simposi satellite o coinvolgimento in progetti di ricerca) non dichiarati da uno o più autori può rappresentare una ragione di rifiuto della proposta di pubblicazione.
Plagio. Può sembrare ovvio, ma si sottolinea l’importanza di non trarre contenuti da fonti che non siano citate nella bibliografia. Le case editrici sono oggi dotate di software o di tecniche di controllo che riescono a scoprire la quasi totalità dei tentativi di plagio già in fase di revisione editoriale dei contributi.
Il lavoro deve essere inviato via email all’indirizzo della redazione. Tutti gli articoli pervenuti sono sottoposti ad una revisione critica per valutarne gli aspetti formali e di contenuto. Per gli articoli commissionati – per esempio, Editoriali o Rassegne – la revisione si limita generalmente agli aspetti formali ed è svolta solo internamente alla redazione della rivista.

Funzione e struttura degli articoli

Gli articoli originali, contenuti entro 10 cartelle dattiloscritte inclusi bibliografia e riassunti, debbono comprendere:

  1. Titolo: deve essere sufficientemente descrittivo e indicare il tipo di studio effettuato almeno nel sottotitolo;
  2. Introduzione e obiettivi dello studio (in paragrafo dedicato);
  3. descrizione di materiale e metodiche;
  4. risultati ottenuti;
  5. commento o discussione analitica dei risultati;
  6. conclusioni (direttamente supportate da risultati); è preferibile evitare espressioni scontate quali “sono necessari ulteriori studi”, indicando piuttosto specifici indirizzi o ricerche supplementari che andrebbero avviate per rispondere alle domande ancora inevase;
  7. riassunti in italiano e in inglese (non meno di 1200 battute, spazi compresi, per ciascuno). Riassunto e summary devono essere strutturati secondo la sequenza IMRAD: Introduzione – Metodi – Risultati – Discussione); riassunto e abstract devono sintetizzare il contenuto dell’articolo nella maniera più fedele possibile, senza nulla aggiungere e senza minimizzare eventuali limiti dello studio;
  8. bibliografia (massimo 20 voci);
  9. cinque punti di “Take home message” che sintetizzino i messaggi principali sui quali dovrebbe focalizzarsi l’attenzione del lettore.

Casi clinici di particolare interesse dovranno essere descritti e commentati in un massimo di 5 cartelle inclusi la bibliografia e i riassunti. Tra i casi pervenuti saranno privilegiati quelli che descriveranno approcci innovativi – in termini di efficacia dell’intervento o di contenimento dei costi – relativamente a problemi clinici di frequente riscontro. Lo schema-tipo deve essere il seguente:

  1. introduzione breve che definisca l'area di interesse del caso;
  2. descrizione del caso con:
    a) storia clinica;
    b) segni e sintomi;
    c) esami di laboratorio e strumentali;
    d) risultati;
  3. commento che ponga in evidenza gli elementi di peculiarità del caso;
  4. riassunto in italiano e inglese (50 parole ciascuno);
  5. bibliografia (massimo 15 voci).

Negli articoli originali e in quelli di casistica è vivamente consigliato l’inserimento di almeno una tabella o di un grafico che sottolinei i risultati.

Le comunicazioni brevi si propongono come strumento per la rapida pubblicazione di studi originali; al massimo 2 cartelle, compreso brevissimo summary.
Sono consentite 1 tabella, 1 figura e una bibliografia essenziale.

Gli editoriali mettono a fuoco lo stato attuale di un problema o forniscono un'opinione/punto di vista su un tema controverso.
Essi dovranno essere contenuti in 6-8 cartelle inclusi la bibliografia (massimo 20 voci) e i riassunti (1200 caratteri, spazi compresi) solo in inglese. Note ancora più sintetiche (4 cartelle, compreso il summary) su argomenti di attualità potranno essere pubblicate nella sezione Oggi, in apertura di fascicolo. Prospettive clinico-terapeutiche – traguardi futuri, prossimi e meno prossimi – saranno inserite nella sezione Domani. Estensione e riassunti come sopra.

Le rassegne saranno contenute in un massimo di 20 cartelle comprese di bibliografia e riassunti in italiano e in inglese (minimo 1200 caratteri spazi compresi ciascuno) e forniranno un quadro più ampio ed aggiornato possibile della letteratura. È gradito l’inserimento di figure e tabelle. Prevedere cinque punti di “Take home message” che sintetizzino i messaggi principali sui quali dovrebbe focalizzarsi l’attenzione del lettore.

Le lettere (1 cartella) dovrebbero contenere preferibilmente interventi su argomenti trattati nei fascicoli recenti della rivista.

Materiali da inviare

I materiali dovranno essere sottoposti alla attenzione della rivista come documenti in Word allegati ad una email. Nella prima pagina saranno indicati: il titolo, il nome (per esteso), il cognome degli autori e l’Istituto di appartenenza. Nella seconda pagina dovranno essere riportati riassunto in italiano, parole chiave, summary (completo di titolo).
Eventuali ringraziamenti saranno posti alla fine dell’articolo, prima della bibliografia.
Dopo la bibliografia, in calce all’ultima pagina, indicare l’indirizzo privato dell’autore (con il numero telefonico, fax ed eventuale indirizzo di posta elettronica).
Il corsivo va riservato soltanto alle parole latine, non a quelle in lingua straniera.
Carattere grassetto va impiegato nel titolo dei paragrafi, mai nel testo. Il titolo di eventuali sottoparagrafi va in carattere chiaro (non in maiuscolo e non in grassetto). Non usare corsivo e grassetto nella lista bibliografica.
I simboli delle unità di misura saranno quelli adottati per convenzione internazionale (Sistema Internazionale: SI).
Le abbreviazioni e gli acronimi debbono essere posti, tra parentesi, dopo la denominazione per intero. I preparati farmaceutici vanno indicati col nome del principio attivo.

Tabelle e figure

Ne è consigliato l’inserimento in ogni articolo originale e rassegna.
Andranno citate in extenso nel testo e con numeri arabi (per esempio: tabella 1, figura 1). Ogni figura deve avere la didascalia; ogni tabella deve avere un titolo.
Quando necessario, citare la fonte. Le illustrazioni dovranno essere di qualità tale da risultare riproducibili anche a stampa. In presenza di una insufficiente risoluzione o di una inadeguata qualità formale, la redazione provvederà a rieseguire la figura addebitandone il costo agli autori.

Bibliografia

La lista delle voci bibliografiche va redatta in Vancouver Style: non in ordine alfabetico, bensì (numerata) nell’ordine con cui le singole voci vengono citate nel testo. I richiami, nell’articolo, vanno in numerazione araba, in esponente e senza parentesi.

Per le riviste: numero di riferimento, seguìto dal punto. Poi: Autori (cognome e iniziale del nome senza punto). Titolo articolo. Titolo rivista (non in corsivo e senza punteggiatura); anno, senza porre in mezzo la virgola. Poi un punto e virgola (;) volume, seguìto da due punti (:) e quindi dalle pagine di riferimento. Citare i primi tre autori seguiti da virgola e da <et al>.

Per i libri: numero di riferimento, seguìto dal punto. Poi: Autori. Titolo. Città di edizione seguìta da due punti (:), editore, anno di edizione, due punti (:) pagina/e di riferimento. Esempi:

  1. Fraser GE, Phillips RL, Harris R. Physical fitness and blood pressure in School children. New Engl J Med 1983; 67: 405-10.
  2. Astrand PO, Rodahe K. Textbook of work physiology. New York: Mc-Graw-Hill 1986: 320.

Per le pagine web seguire questo esempio:
Cancer-Pain.org [Internet]. New York: Association of Cancer Online Resources, Inc.; c2000-01 [updated 2002 May 16; cited 2002 Jul 9]. Available from: http://www.cancer-pain.org/.

Per blog e post sul web seguire questo esempio:
Holt M. The Health Care Blog [Internet]. San Francisco: Matthew Holt. 2003 Oct - [cited 2009 Feb 13]. Available from: http://www.thehealthcareblog.com/the_health_care_blog/.

Per quanto non specificato si faccia riferimento a questa guida.

Si notino alcune particolarità grafiche:
a) iniziali dei nomi senza punto;
b) abbreviazioni dei titoli delle riviste senza punteggiatura;
c) nessun carattere corsivo, il che significa nessuna sottolineatura;
d) nessun carattere grassetto;
e) iniziale maiuscola solo per la prima parola del titolo dell'articolo (anche per i titoli in inglese).

Prima di inviare l’articolo si consiglia di effettuare un ultimo controllo: per assicurarsi che i suggerimenti di cui sopra siano stati effettivamente rispettati.