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DOI 10.1701/2318.24922 Scarica il PDF (335,3 kb)
Recenti Prog Med 2016;107(7):347



L’epatologia verso il 2020

Maurizio Koch1

1Guest Editor; Unità Complessa di Gastroenterologia ed Epatologia, Ospedale San Filippo Neri, Roma; Club for Evidence Based Gastroenterology & Hepatology (EBGH.it).

Pervenuto su invito il 7 luglio 2016.

Riassunto. La ricerca in epatologia è in fortissima crescita. Lo spettro delle malattie epatiche è assai esteso. Le recentissime scoperte nella terapia antivirale hanno radicalmente cambiato lo scenario clinico. L’editoriale presenta un numero di Recenti Progressi in Medicina interamente dedicato al prossimo futuro della epatologia. I massimi esperti italiani illustrano quali cambiamenti dobbiamo attenderci da qui al 2020.

Epatology towards 2020.

Summary. Research in hepatology is booming. The spectrum of liver disease is very extensive. The recent advances in antiviral therapy have dramatically changed the clinical course of the diseases. This Editorial introduces the issue of Recenti Progressi in Medicina entirely focused on the near future of hepatology. Italian experts illustrate the forthcoming research and clinical innovation we should expect by 2020.

Ogni anno, il numero di morti addebitabili nel mondo alle epatiti virali è aumentato del 63% tra il 1990 e il 2013. In termini assoluti, sono oggi oltre 1.400.000 i decessi laddove erano meno di 900 mila nel 1990. Uno studio da poco pubblicato sul Lancet fa il punto sulla patologia epatica a partire dai dati del Global burden of disease study, dando chiavi di lettura importanti di una situazione peraltro nota agli specialisti che quotidianamente lavorano a contatto con i pazienti1. Il numero di anni vissuti con la malattia è aumentato notevolmente, a conferma dei progressi compiuti sia in ambito clinico sia organizzativo. A questo riguardo, non si può non notare come le epatiti rappresentino oggi non solo una cruciale sfida assistenziale, ma anche una questione di sanità pubblica la cui soluzione non è più rinviabile. Due aspetti, solo apparentemente secondari, confermano questa evidenza: primo, il lavoro di Stanaway et al. è finanziato dalla Melinda e Bill Gates Foundation, che presta una meritoria attenzione alle problematiche più rilevanti che scuotono la salute globale. Secondo, l’articolo è pubblicato dal Lancet in modalità aperta, accessibile a tutti i lettori interessati.

Questo numero di Recenti progressi in medicina è dedicato al futuro dell’epatologia, disciplina in cui ricercatori e clinici italiani sono tra i massimi esperti mondiali. Abbiamo chiesto agli autori cosa si aspettano nel loro settore per i prossimi 5 anni: tutti gli amici invitati hanno contribuito con grande puntualità e attenzione. Pensiamo che l’epatologia sia in posizione di fast forward e il termine marinaro dell’avanti tutta è giustificato dalla radicale novità delle nuove terapie delle epatiti C e B.

La personalizzazione del trattamento implica una selezione individuale dei farmaci a disposizione: Alessio Aghemo e Mario Rizzetto ci conducono per mano nelle scelte del farmaco e nel corretto timing, indicando il percorso per i prossimi anni. Elisabetta Bugianesi ci guida nel gran mare della non-alcoholic fatty liver disease (NAFLD), dove non poca è la confusione, ma grandi sono anche le attese per i nuovi approcci. Le complicanze della cirrosi vengono viste oggi con maggiore ottimismo, perché i meccanismi fisiopatologici sono ora ben chiari, grazie alla ricerca italiana. Paolo Angeli e Davide Festi – con i loro collaboratori – hanno preparato un update 2016 e una preview 2020 sull’insufficienza renale, sull’ascite e sulla encefalopatia epatica. Massimo Colombo ci spiega perché un significativo numero di pazienti con HCC viene tuttora trattato al di fuori delle linee-guida e quali quesiti rimangono ancora insoluti: l’utilità clinica della caratterizzazione biologica del tumore, la personalizzazione della terapia e la standardizzazione delle modalità di trattamento multimodale sono le vere sfide per il futuro.

Continueremo a dedicare attenzione a questi temi, sia grazie alla disponibilità della rivista, sia costruendo iniziative di aggiornamento a carattere residenziale, con cui intenderemo affrontare vuoi gli aspetti clinici in costante divenire, vuoi le problematiche organizzative e di politica sanitaria e economica che – come hanno fatto notare diversi osservatori2 – meriterebbero una diversa e più consapevole considerazione.

Conflitto di interessi: l’autore dichiara l’assenza di conflitto di interessi.

Bibliografia

1. Stanaway JD, Flaxman AD, Naghavi M, et al. The global burden of viral hepatitis from 1990 to 2013: findings from the Global Burden of Disease Study 2013. Lancet 2016; http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(16)30579-7

2. Wiktor SZ, Hutin YJ-F. The global burden of viral hepatitis: better estimates to guide hepatitis elimination efforts. Lancet 2016; http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(16)31018-2

Il Pensiero Scientifico Editore
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