Studio di fattibilità di un programma di informazione e sensibilizzazione sui temi della Medicina penitenziaria per gli studenti del 4°-5°e 6° anno del corso di laurea in Medicina

Sandro Libianchi1, Maurizio Musolino2, Rosanna Mancinelli1, Mariagrazia Fasoli1

1Coordinamento Nazionale Operatori per la Salute nelle Carceri Italiane (CoNOSCI), Roma – Centro Studi Penitenziari; 2Risk Manager Asl Roma 3.

Poster presentato al Convegno “4words2023”, Roma 11 maggio 2023.

Razionale

L’attuale scarsità di personale sanitario delle varie professioni risulta essere un tema di stretta attualità nell’ambito degli istituti penitenziari che risentono di questa carenza dopo il trasferimento delle competenze sanitarie dal Ministero della giustizia al Ssn. Questa situazione, legata al particolare contesto poco attrattivo, è anche correlata all’assenza di questa disciplina nel curriculum di laurea in medicina. La sensibilizzazione ai temi della sanità penitenziaria è il presupposto per favorire l’avvio di un percorso formativo che favorirà l’impegno professionale in tali contesti.




Obiettivi

Verificare la disponibilità delle università all’introduzione di una formazione in medicina penitenziaria nel curriculum degli studenti in medicina.

Verificare la disponibilità di operatori sanitari già esperti a collaborare con l’università in funzione di tutor.

Verificare l’adesione degli studenti a un’offerta di formazione concernente la conoscenza del particolare settore, la responsabilità dei sanitari in un ambito con complesse implicazioni cliniche ma anche legali (certificazioni, relazioni medico-legali, testimonianze, ecc.) e di sicurezza del personale (malattie infettive, aggressioni, microclima, ecc.).

Portare a conoscenza degli studenti nuovi sistemi di integrazione socio-sanitaria e giustizia-sanità, anche nell’ambito del cosiddetto “budget di salute”.

Materiali e metodi

Per il raggiungimento degli obiettivi si è predisposto un progetto formativo, con la collaborazione di professionisti operanti in carcere, anche non sanitari. Il progetto è stato presentato ai rettorati di quattro università italiane (Roma 1 e 2, Padova, Genova) in partnership con il Segretariato italiano studenti medicina (Sism). L’intervento è stato proposto e svolto per studenti del 4°-5°-6° anno di medicina. Alle lezioni frontali seguiva la discussione generale e la distribuzione di materiale didattico. Sono stati programmati brevi periodi di tirocinio negli ambulatori di istituti penitenziari, dopo le previste autorizzazioni. Alcuni degli eventi di formazione sono stati interamente registrati grazie a una radio nazionale (Radio Radicale) e ne è stato caricato il link sul sito dell’Associazione (https://www.conosci.org/). Il format didattico è stato mantenuto per tutte le edizioni, ma con la partecipazione di docenti locali delle varie città ed ex detenuti come testimoni privilegiati. Le attività erano organizzate in periodi in cui non erano previsti esami del corso di laurea.

Risultati

Non si sono incontrate difficoltà al reperimento dei docenti. Tutte le università contattate hanno aderito al progetto, come anche il Ministero della giustizia che ha autorizzato il proprio personale alle docenze. Le attività sono state interrotte nel periodo di pandemia. Dopo questa prima fase sperimentale è prevista la somministrazione di questionari di gradimento e l’indicazione di argomenti che costituiranno l’oggetto di successivi incontri monotematici.

Conclusioni

L’esperienza ha permesso di sperimentare un format didattico su un tema assente negli attuali insegnamenti di medicina, consentendo ai rispettivi rettorati universitari di prendere atto di una esigenza didattica di base. Gli studenti sono stati informati della specificità e della peculiarità di un contesto lavorativo poco noto anche alle stesse aziende sanitarie. Questa prima fase sperimentale ha permesso di analizzare compiutamente la risposta da parte dei discenti e le loro proposte, informazioni di cui si terrà conto per la programmazione delle successive edizioni formative.

Bibliografia essenziale

Mancinelli R, Chiarotti M, Libianchi S (eds). Salute nella polis carceraria: evoluzione della medicina penitenziaria e nuovi modelli operativi. Roma: Istituto Superiore di Sanità, 2019.

Libianchi S. La salute in ambiti confinati: la persona detenuta. Da dove ripartire per migliorare globalmente le condizioni di salute. Recenti Prog Med 2022; 113 (Suppl. Forward 27): 22-3.

Testoni I, Francioli G, Biancalani G, Libianchi S, Orkibi H. Critical accidents in italian prisons during the COVID-19 emergency: stresses and strategies of healthcare personnel. Frontiers 2021; 12.