Area Abbonati
LoginPassword
DOI 10.1701/416.4942 Scarica il PDF (47,0 kb)
Recenti Prog Med 2009;100(3):160



I PRINCIPÎ DELLA RIFORMA SANITARIA IN U.S.A.
secondo l’American Heart Association

L’American Heart Association (AHA) ha pubblicato un rapporto sui criteri che debbono guidare una adeguata riforma dell’assistenza sanitaria, con particolare riguardo alle malattie cardiovascolari e all’ictus (Gibbons RJ, Jones DW, Gardner TJ, et al. The American Heart Association’s 2008 Statement of principles of healthcare reform. Circulation 2008; 118: 2209).

L’AHA, ricordando che il suo compito è quello di “contribuire a vite più sane, libere da malattie cardiovascolari e da ictus” e che la “attuale crisi sanitaria” negli Stati Uniti crea un ostacolo alla realizzazione di questo compito, ritiene che sia giunto il momento per una riforma del sistema sanitario, con particolare riguardo al miglioramento della vita degli individui a rischio di malattie cardiovascolari e di ictus. L’AHA ricorda i grandi progressi compiuti negli ultimi anni nella ricerca biomedica, progressi che hanno consentito di ottenere significativi miglioramenti nella prevenzione, nella diagnosi e nella terapia. Tuttavia, questi progressi hanno dovuto confrontarsi con diversi fattori – naturali e sociali – che ne hanno limitato i vantaggi: crescente invecchiamento della popolazione, irregolari abitudini di vita ( in primis il fumo di tabacco), inserimento nella popolazione generale, grazie ai successi della cardiochirurgia, di bambini con cardiopatie congenite che senza tali successi non sarebbero sopravvissuti, progressivo incremento dei costi dell’assistenza sanitaria, incremento che ha reso più difficile per molti soggetti usufruire di sempre più complessi e costosi interventi. L’AHA  sottolinea che molti sono i pazienti che non hanno possibilità di accedere a prestazioni mediche di “alta qualità”: attualmente negli Stati Uniti i non-assistiti ammontano a 46 milioni; di questi, 8 milioni sono bambini.

I seguenti principî debbono guidare la riforma del sistema sanitario negli anni avvenire.

1) “Tutti i residenti” negli Stati Uniti dovrebbero fruire di una copertura sanitaria accessibile e significativa. L’AHA riferisce che nel passato decennio si è verificato un rilevante aumento del numero e della percentuale di cittadini degli Stati Uniti privi di assicurazione contro le malattie, di cui molti con malattie cardiovascolari e ictus; contemporaneamente un numero sempre crescente di persone è “sottoassicurato” cioè ha un’assicurazione che non copre interamente le spese sanitarie. Questi soggetti si trovano a più alto rischio di obitus per malattie cardiovascolari e ictus. L’AHA riconosce che il costo di una significativa copertura sanitaria è elevato e potrebbe compromettere l’economia nazionale. Tuttavia ritiene il problema non insormontabile e risolvibile attraverso un dialogo tra i più importanti responsabili economici del paese.

2) La prevenzione deve rappresentare una componente essenziale dell’assistenza sanitaria e incentivi debbono essere disponibili all’interno del sistema sanitario per promuoverla.
L’AHA ritiene necessario ad una incrementazione della identificazione, monitoraggio e trattamento dei fattori che favoriscono le malattie cardiovascolari e l’ictus; ad esempio, vengono citati il controllo della pressione arteriosa, della colesterolemia e della glicemia e, inoltre, il controllo del fumo, della alimentazione e dell’attività fisica. Viene richiamato il crescente fenomeno dell’obesità infantile, problema che deve essere al più presto affrontato (9 milioni di soggetti) .

3) Etnia, genere, differenze geografiche debbono essere “eliminate” dal sistema sanitario. A questo proposito l’AHA ricorda che gli afro-americani sono esposti a un rischio cardiovascolare da 2 a 3 volte superiore.

4) Il finanziamento dei servizi sanitari deve costituire una priorità nazionale e i fondi stanziati a questo scopo non debbono essere erosi dall’inflazione. Si fa notare che i finanziamenti al National Institutes of Health (NIH) non hanno seguíto lo sviluppo del Biomedical Research and Development Price Index, che è una misura dell’inflazione per la ricerca biomedica elaborato dall’US Department of Commerce; per conseguenza il budget per la ricerca nel campo delle malattie cardiovascolari nel 2008 è stato inferiore del 15% rispetto al budget per il 2004.

5) La forza di lavoro sanitaria degli Stati Uniti deve continuare ad accrescersi, diversificandosi secondo le esigenze, effettive e permanenti, del progresso medico. In questo senso vanno potenziati gli sforzi per venire incontro alle necessità della popolazione, sviluppando nuovi modelli di assistenza e potenziando le diverse professionalità sanitarie.




Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 2038-1840